In questo blog fino ad ora ho sempre parlato dell’importanza che ha
l’ascolto in una relazione in modo abbastanza astratto. Oggi, invece, voglio
far capire in modo concreto, raccontando una mia esperienza personale,
l’utilità di questo semplice atto.Ho svolto uno stage presso un centro riabilitativo del mio paese e stando a contatto coi bambini è uscito il discorso che alcuni erano stati maltratti da una docente, successivamente licenziata.
La cosa, sconvolgente di per sé, è giunta
alle mie orecchie in modo ancora più sconvolgente: ero in compagnia di una bambina autistica, sedutasi sulle
gambe mi ha accarezzato il viso e ha detto qualcosa. All’inizio non capivo, si
mangiava le parole e si era stranita. Ecco che poi è uscito forte e chiaro un
“Io sono cattiva, tu sei buona”. Continuava ad accarezzarmi e a coccolarmi come
se in quel momento dovesse proteggere qualcosa di prezioso, me. La vedevo
abbastanza scossa e all’inizio ho pensato fosse meglio non approfondire il
discorso e l’ho semplicemente coccolata per un po’ di tempo. Ho capito che non
potevo andare oltre, almeno non in quel momento.
La capacità di ascoltare consiste anche in questo: riuscire ad ascoltare i silenzi senza pretendere nulla, a volte dicono di più questi rispetto a mille parole buttate al vento.
La capacità di ascoltare consiste anche in questo: riuscire ad ascoltare i silenzi senza pretendere nulla, a volte dicono di più questi rispetto a mille parole buttate al vento.
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